Giornale dell'I.T.I.S. "G. Cardano" - Pavia

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Presentazione dei Corsi di laurea di Professioni Sanitarie: facciamo chiarezza.

AUTORI
Flavia Girardi, Marta Bottoni 4ELS
Ultima modifica: 2 mesi fa

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Professoressa Bascapè

Mercoledì 15 novembre si è tenuta nell’ Aula Magna del Cardano una delle conferenze più attese dagli studenti delle classi quarte che, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, suddivise i due gruppi, hanno potuto assistere alla Presentazione dei Corsi di Laurea di Professioni Sanitarie, illustrate dalla direttrice del Centro Orientamento dell’Università di Pavia, la professoressa Loda, e dalle prof.sse Merlo e Bascapè.

Piera Bergomi

Piera Bergomi, la referente del Centro orientamento del Policlinico San Matteo, ha aperto la mattinata spiegandoci cosa lega la nostra scuola all’ospedale, ossia il progetto, già in auge da qualche anno, che permette ai ragazzi di terza, quarta, quinta di poter trascorrere una o due settimane in un reparto dell’ospedale assegnatogli per estrazione. Questo periodo di tempo viene poi conteggiato all’alunno come ore di PCTO e permette di apprendere come funzioni nel particolare un organo così articolato, così che ogni giovane abbia la possibilità di aggiungere o scartare l’ambiente medico ospedaliero dalla sua lista di scelte di studio future.

Per fare ciò, ci è anche stato spiegato come è costituito l’ospedale e qual è la storia che caratterizza la sua struttura: il Policlinico è stato aperto nel 1449 nel centro della città come un piccolo centro di cura delle malattie per poi essere spostato, in seguito al suo continuo espandersi e ottenere riconoscimenti, solo 100 anni fa dove si trova adesso, in viale Camillo Golgi.

Nel 2013 è stato poi costruito l’edificio DEA di 13 piani, con un reparto ciascuno, che non è andato a sostituire i numerosi vecchi padiglioni, ma si è aggiunto come zona novizia e principale. La dott.ssa Bergomi ci ha elencato qualche dato importante per delineare l’importanza della struttura, ad esempio le più di 2000 nascite annue che avvengono al 13esimo piano.

Piantina del DEA

Bisogna riconoscere che il lavoro non è il primo passo al quale un adolescente è portato a pensare, specialmente se liceale, perché l’occupazione si trova dietro un grosso punto di domanda che affligge tutti noi: l’università. Esistono svariati indirizzi e tipologie di corsi, in così tante città diverse e con così tanti altri interrogativi, come il viaggio e la comodità o la fama di un certo ateneo, che veniamo continuamente sopraffatti da nuove opzioni, confondendoci fino a smettere di ragionare.

Ecco perché questa conferenza ha suscitato molto interesse: ci ha permesso di chiarire almeno uno dei tanti indirizzi, diramazione per diramazione.

Dopo aver fatto raccontare ad alcuni ragazzi la loro esperienza in Policlinico, la referente Bergomi ha iniziato la vera e propria descrizione dei dipartimenti contenuti nella denominazione “Professioni Sanitarie”; il microfono è passato così alla dott.ssa Barbara Bascapè, direttrice di Area 1, infermieristica all’Università di Pavia. La prof.ssa ha diviso i corsi in professioni dirette, dedite alla cura della salute, e indirette, dedite alla prevenzione; tra le due categorie c’è un forte legame e molti esami di corso comuni, e ciò ci rasserena: nel caso volessimo entrare in uno specifico ambito e fallissimo il test, ci converrebbe affrontare il test anche per un altro ambito così poi da accumulare comunque crediti e riprovare l’anno successivo dove si voleva originariamente, senza perdere un anno di studio o rimanere indietro. Subito dopo la prof.ssa è passata a suddividere ed elencare altre 4 categorie, dette Classi, decise in base al criterio appena menzionato: la prima classe comprende infermieristica e ostetrica; la seconda, invece, fisioterapia, logopedia, riabilitazione psichiatrica, terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva e terapia occupazionale; la terza classe si dirama in dietistica, igiene dentale, laboratorio biomedico, fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, neurofisiopatologia, radiologia medica per immagini e radioterapia e tecniche ortopediche; la quarta classe, infine, comprende le tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. Tutte queste, ci spiega, sono lauree triennali abilitanti alla professione, con la possibilità di rendere magistrali quelle di prima classe, ai quali corsi si accede mediante lo stesso test a numero chiuso. Purtroppo quest’ultimo è molto restrittivo e basato su graduatoria nazionale, ad esempio i posti d’ammissione all’anno in Ostetricia all’Università di Pavia sono 25, con una media di richieste, sempre su scala italiana, di oltre 6mila persone. Ciascuna classe è accompagnata fin dal primo anno da lunghi periodi di tirocini che permettono la formazione di un preparato professionista, che poi si scelga di lavorare nel pubblico o nel privato. Tramite una schematizzazione in Power Point ci sono stati così presentati di ogni ramo la professione al quale porta, cosa viene trattato nello studio vero e proprio e come e dove e con quale scopo specifico viene attuato il tirocinio. Queste informazioni ci sono anche state chiarite in due brochure distribuite tra i presenti, una specifica sui corsi appena trattati e un’altra contenente tutti gli indirizzi che l’Università di Pavia offre; così salutando le professoresse si è conclusa la mattinata.

E’ stata una conferenza utile, proficua, che si è portata via un po’ di quella confusione accumulata dalle troppe informazioni vaghe. Adesso tocca a noi scegliere di noi.

 Flavia Girardi, Marta Bottoni 4ELS

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