Giornale dell'I.T.I.S. "G. Cardano" - Pavia

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Grasso che cola: la biochimica del cioccolato

AUTORI
Articolo di Matteo Di Paola 4ELS ITIS G. Cardano
Ultima modifica: 5 mesi fa

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Exhibit realizzato dalla classi 2FC e 3EC dell’I.I.S Caramuel-Roncalli di Vigevano

 

I ragazzi e le ragazze delle classi 2FC e 3EC, iscritti al corso Chimica Materiali e Biotecnologie dell’Istituto Caramuel-Roncalli di Vigevano, hanno allestito un exhibit per presentare i risultati di un esperimento condotto su un alimento caro a grandi e piccini: il cioccolato.

 

 

L’esperimento è stato realizzato per rispondere a una domanda piuttosto comune: quanti grassi sono presenti all’interno del cioccolato?

 

Per compiere l’estrazione quantitativa dei grassi da un gianduiotto, è stato fondamentale servirsi di un estrattore Soxhlet, il cui funzionamento è illustrato in figura. L’idea fondamentale è quella di far entrare l’alimento in contatto con un solvente, l’etere di petrolio, che, essendo un alcol, è in grado di sciogliere i grassi presenti.

 

 

Innanzitutto il cioccolato grattugiato è stato inserito in un ditale di carta. Dopodiché, l’apparecchio è stato assemblato, disponendo nell’ordine:

  • alla base un pallone di vetro contenente il solvente;
  • sopra, l’estrattore Soxhlet;
  • in cima, un refrigerante.

 

Dopo che la piastra al di sotto del pallone è stata accesa, il solvente ha iniziato a scaldarsi, fino a raggiungere l’ebollizione. Esso si è quindi mosso verso l’alto, finendo per incanalarsi nel refrigeratore, dove è tornato allo stato liquido.

Goccia dopo goccia, l’etere di petrolio è stato così immesso nella camera del Soxhlet, dove si è accumulato e ha bagnato il campione di cioccolato.

Proprio in questa fase, i grassi vengono disciolti dal solvente, con cui si mescolano. Tale miscela, attraversando il sifone, ritorna nel pallone di vetro, completando un ciclo che si ripete automaticamente per qualche ora.

 

Al termine dell’estrazione, all’interno del pallone sono presenti l’etere di petrolio liquido e i grassi disciolti. Rimuovendo il solvente per evaporazione, nel pallone è rimasto unicamente il grasso puro del gianduiotto, in seguito opportunamente pesato.

Da 10 grammi di cioccolato, i ragazzi hanno estratto 1,29 grammi di grasso totale, che costituisce quindi il 12,9% del peso del campione.

 


L’esperimento, spiegato in maniera esaustiva dai ragazzi, ha quindi permesso di scoprire qualcosa di nuovo su un alimento quotidianamente presente sulle nostre tavole: da oggi il cioccolato non avrà più segreti.

Articolo di Matteo Di Paola 4ELS ITIS G. Cardano

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