Giornale dell'I.T.I.S. "G. Cardano" - Pavia

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La zucca con il capè da previ (cappello da prete)

AUTORI
Noemi Zarra, 3DLS, Elisa Labbate 4ICLS ITIS G. Cardano
Ultima modifica: 5 mesi fa

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Valutazioni: 5
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Exhibit delle classi seconde dell’Istituto Comprensivo Statale di Bressana Bottarone – Plesso di Lungavilla

Lo stand si apre con una presentazione esaustiva della varietà di zucca Berrettina di Lungavilla realizzata dalle classi 2G e 2H e coordinata dai professori Nai Oleari e Quaglia.

 Il nome non è scelto a caso: la forma “berrettina” o a turbante della zucca riprende quella del berretto del prete, in dialetto “capè de prèvi” che significa “cappello da prete”. Le sue dimensioni variano dai 1,8 kg ai 4,0 kg e i colori possono differenziarsi tra grigio e verde chiaro; la sua superficie liscia, inoltre, la rende perfetta per preparazioni classiche come vellutate, minestre e risotti.

Le studentesse ci hanno informato sulla sagra che si tiene ogni prima domenica di Ottobre, organizzata dalla proloco di Lungavilla, nella quale viene proposto un menù completo, dall’antipasto al dolce, a base di zucca. Durante la processione, che si compie in questa occasione, è usanza esporre le zucche di fronte all’uscio delle case. La zucca Berrettina, inoltre, possiede un adesivo che si posizione sopra ad essa: è la Denominazione Comunale (DE.CO) ovvero la carta d’identità del prodotto!

Le informazioni nutrizionali non potevano mancare: questa tipologia di zucca ha un basso apporto calorico, e un alto numero di sostanze benefiche come i polifenoli e i carotenoidi ovvero antiossidanti con azione preventiva nei confronti di alcune forme tumorali;inoltre,a differenza della zucca Delica, quella Berrettina contiene una maggiore concentrazione di vitamina C (22,37 mg per ogni 100 g) che favorisce l’azione del sistema immunitario.

La seconda tappa dello stand, organizzata dalla classe 2G sotto la direzione della prof.ssa Cotroni, comprende,  invece, due simpaticissimi giochi di parole aventi come tema la zucca. Il primo è molto simile alla prova finale del famoso programma televisivo “L’eredità”. I ragazzi hanno infatti dato a disposizione 5 parole, tutte accomunate da un’ulteriore parola, ovvero quella da indovinare. Ad esempio, la prima prova era costituita dalle parole: leone, denari, Sole, minore, Vittorio. La soluzione del gioco è quindi “Re”.

I ragazzi hanno avuto moltissima fantasia, elaborando molteplici prove dalla difficoltà crescente. Si sono divertiti, insomma, a vederci annaspare!

Il secondo gioco invece è quello a noi noto come “Intesa vincente”, preso dalla altrettanto famosa trasmissione televisiva “Reazione a catena”. I ragazzi però lo hanno rinominato “Una parola per ogni zucca”. Sulle regole del gioco sono stati molto intransigenti: i due giocatori in piedi devono pronunciare una parola alla volta per costruire una frase che contenga una domanda alla quale un terzo giocatore deve dare una risposta; per ogni parola indovinata viene assegnato alla squadra un punto; non si può usare la parola chiave ma sono accettati i sinonimi; il tempo a disposizione è di 1 minuto e non è possibile metterlo in pausa; infine se la parola chiave viene suggerita dai compagni si sottraggono due punti alla squadra giocatrice. Anche questa volta i ragazzi si sono divertiti a vederci in difficoltà, ma noi della redazione non ci lasciamo abbattere, nonostante il fallimentare punteggio ottenuto…. 

Per sollevarci il morale dalla nostra penosa sconfitta, i ragazzi della 2H insieme alla prof.ssa Campus, hanno quindi deciso di donarci un piccolo omaggio per portare a casa un po’ di Lungavilla. Questo consiste nella ricetta perfetta del “Risotto alla zucca”.

 

Noemi Zarra, 3DLS, Elisa Labbate 4ICLS ITIS G. Cardano

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