Venerdì 28 novembre 2025, dalle 8:15 alle 12 del mattino, la 3ICL e alcune altri classi terze dell’istituto si sono recate in Aula Magna per ascoltare le parole del giornalista Luca Rinaldi, intervenuto nell’ambito del progetto “La fabbrica del dubbio”, il cui obiettivo è sviluppare uno spirito critico nei confronti dell’informazione.
Oggi, quando parliamo di ciò che accade attorno a noi, dobbiamo necessariamente menzionare il tema delle fake news, ovvero le notizie false. Durante l’incontro, Rinaldi ha spiegato che le fake news sono ormai ovunque: non si tratta più soltanto di scherzi o fraintendimenti, ma di contenuti realizzati in modo estremamente accurato, tanto da sembrare veri. Grazie ai social network e a internet, queste notizie si diffondono alla velocità della luce.

La conferenza è iniziata con una riflessione sui diversi tipi di contenuti informativi, distinguendo tra:
- contenuti giornalistici, con lo scopo di informare;
- contenuti propagandistici, finalizzati a promuovere un’idea;
- contenuti pubblicitari, che servono a promuovere un prodotto.
Un fenomeno sempre più diffuso all’interno del giornalismo è quello della disinformazione, in particolare legata all’uso dell’intelligenza artificiale. Rinaldi ha citato il caso dei deepfake, ovvero contenuti di disinformazione generati interamente dall’IA.
Per rendere il discorso più chiaro, il giornalista ha portato tre esempi significativi. Inizialmente ha mostrato due immagini create con l’intelligenza artificiale: una raffigurante un uomo con alle spalle un triceratopo e un’altra che mostrava il Papa con indosso un Moncler. Attraverso questi esempi ha spiegato sia i benefici moderni dell’IA, sia le criticità e i pericoli del suo utilizzo improprio.
Successivamente ha parlato del caso di Cicalone, un noto youtuber che “stanava” borseggiatori e borseggiatrici a scopo di intrattenimento e per creare hype, cioè attirare attenzione. Infine ha citato il caso del presunto divorzio tra Chiara Ferragni e Fedez, che per molto tempo è stato trattato come notizia di grande rilevanza.
A questo punto Rinaldi ha chiarito la definizione di notizia: una notizia è un’informazione su persone o eventi, appresa in prima persona o tramite altri, comunicata da qualcuno o diffusa attraverso i mezzi di comunicazione.
Ha poi spiegato quali sono gli elementi costitutivi di una notizia, ovvero ciò che la rende realmente tale:
- attualità del fatto: più un fatto è recente, più suscita interesse nel pubblico;
- pubblico interesse: è fondamentale che la notizia catturi l’attenzione del pubblico;
- vicinanza geografica o culturale: un evento vicino a noi viene percepito come più importante;
- inusualità: anche le notizie che suscitano scalpore risultano più rilevanti;
- rilevanza dei protagonisti: più un personaggio è famoso, più la notizia ha peso.
Senza questi elementi si rischia di confondere un semplice racconto con un fatto giornalistico vero e proprio.
Per costruire una notizia in modo corretto, i giornalisti professionisti si affidano alla regola delle 5W + 1, che comprende sei domande fondamentali:
- Who? (Chi è coinvolto?)
- What? (Cosa è successo?)
- Where? (Dove?)
- When? (Quando?)
- Why? (Perché?)
- So what? (E quindi?)
Questa tecnica serve a mettere ordine nelle informazioni, evitando confusione e imprecisioni.
Un altro aspetto fondamentale affrontato durante la conferenza è stato quello delle fonti. Oggi siamo circondati da articoli, video, podcast, social e contenuti online, ma non tutto ciò che leggiamo è affidabile. Per questo Rinaldi ha illustrato il CRAAP TEST, un metodo efficace per valutare l’attendibilità di una fonte, basato su cinque criteri:
- Currency (attualità dell’informazione),
- Accuracy (accuratezza),
- Relevance (rilevanza),
- Authority (autorevolezza di chi produce il contenuto),
- Purpose (scopo reale dell’informazione).
Ogni parametro può essere valutato con un punteggio da 0 a 2.
Il giornalista ha inoltre sottolineato l’importanza delle regole deontologiche, fondamentali non solo nel giornalismo ma anche in altre professioni; tra queste rientrano il rispetto della dignità dei protagonisti dell’informazione e in particolare della tutela dei minori, per cui non è possibile pubblicare nomi o dettagli che permettano la loro identificazione, e del segreto professionale sulle fonti, salvo casi particolari.
Dal punto di vista della scrittura, un articolo giornalistico segue la tecnica della piramide rovesciata, un metodo che consiste nell’organizzare le informazioni partendo da quelle più importanti all’inizio del testo, per poi proseguire con dettagli e approfondimenti. La piramide è detta “rovesciata” perché non si può partire dalle informazioni aggiuntive, altrimenti si perderebbe l’equilibrio del testo. Le tre parti sono:
- informazioni principali,
- sviluppo del contenuto,
- informazioni aggiuntive, come link utili, grafici, esempi e approfondimenti.
È stata evidenziata anche l’importanza delle fotografie illustrative, che devono mostrare ciò che si racconta (show, don’t tell) .
Infine, ci è stato assegnato un compito per il progetto: la realizzazione di un articolo, un video, un audio o un podcast su un tema a scelta.
In conclusione, questa conferenza non solo ha fornito strumenti concreti per la scrittura giornalistica, ma ha anche affrontato temi di grande attualità come la disinformazione e l’uso dell’intelligenza artificiale, invitandoci a essere più consapevoli e a non cadere nel cosiddetto “buco del falso intrattenimento”.
Giorgia Pastore, Michele Nicosia, Giorgio Zecca Morandi 3ICL
Giornale dell'I.T.I.S. "G. Cardano" - Pavia

