Da alcuni anni si avvertiva il bisogno di creare anche per l’informatica un corso ITS post-diploma capace di offrire agli studenti una via concreta tra scuola e lavoro. Questo obiettivo oggi prende forma e rappresenta allo stesso tempo un traguardo e un punto di partenza, perché apre una nuova possibilità di formazione per chi, dopo il quinto anno, vuole entrare più rapidamente nel mondo professionale senza rinunciare a un percorso di alta specializzazione. La conferenza di presentazione dell’ITS Informatica, organizzata dal prof. Rino Malaponti, docente del Cardano e responsabile orientamento per Fondazione Rizzoli, ha raccontato proprio questa nuova opportunità, alla presenza di rappresentanti della scuola, delle aziende del territorio, della Fondazione Rizzoli stessa e degli studenti.

Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come il nuovo ITS si inserisca in una fase storica di forte trasformazione, segnata soprattutto dall’intelligenza artificiale. Dario Pettenon, rappresentante di ASSOLOMBARDA, ha ricordato come l’innovazione tecnologica abbia cambiato profondamente il modo di vivere e di lavorare: prima con l’arrivo dello smartphone, che ha reso possibile cercare qualsiasi informazione in qualsiasi momento, e oggi con una nuova rivoluzione legata all’AI, ormai presente in ogni settore. Secondo quanto emerso, le aziende hanno sempre più bisogno di competenze abilitate all’uso delle nuove tecnologie, e proprio per questo un percorso come l’ITS “curvato” sull’intelligenza artificiale può offrire ai giovani prospettive concrete di studio e occupazione.
Particolarmente significativa è la difficoltà di reperimento del personale sul territorio, che dal 2017 ad oggi è più che raddoppiata. Tra le figure più richieste e più difficili da trovare ci sono i tecnici informatici. Questo dimostra come il solo saper programmare non basti più: oggi servono competenze più ampie, capacità pratiche e specializzazione. La professoressa Gabutti ha evidenziato l’importanza di innovare senza perdere il proprio bagaglio culturale, e ha ricordato come il lavoro svolto insieme alle aziende serva proprio a ridurre il mismatch tra formazione scolastica e mondo produttivo.
Tra le aziende coinvolte nel progetto è intervenuta Seavision, che si occupa di sistemi di visione inseriti in macchinari per la produzione di farmaci e che utilizza in modo significativo l’intelligenza artificiale. Paolo Marangolo, responsabile del personale, ha spiegato come esista una forte distanza tra i tempi dell’impresa e quelli dell’accademia, e come il modello ITS, con il suo percorso di due anni fortemente pratico e dinamico, sia in grado di rispondere meglio alle esigenze attuali. Racconta come nelle selezioni aziendali emergono spesso difficoltà da parte di candidati con percorsi tradizionali, mentre un cammino costruito insieme alle imprese permette di formare competenze davvero utilizzabili. Anche Besharp, società di consulenza informatica specializzata in AI e cloud, ha ribadito l’importanza dell’AI generativa e delle competenze mirate al mondo del lavoro, portando esempi concreti di applicazioni richieste dai clienti, come chatbot capaci di suggerire prodotti, automatizzare ordini e supportare processi aziendali.
Molto interessante anche la testimonianza di Nicola Lamberti, ex studente del Cardano fondatore di Trovaprezzi che ha ripercorso la storia di internet e i grandi “boom” tecnologici del passato e del presente. Ha raccontato la nascita della sua piattaforma nel 2002, dopo il boom della new economy, e ha sottolineato quanto sia importante non cercare in astratto la strada migliore, ma capire cosa davvero valorizza ciascuno di noi. Secondo la sua esperienza, il mondo del lavoro ha cambiato ritmo e non esiste più la vecchia distinzione netta tra studio e occupazione: oggi bisogna imparare a governare ciò che influenzerà il futuro, l’intelligenza artificiale, con la consapevolezza che il rischio più grande nasce proprio dall’uso di strumenti che non si conoscono bene. Ha ricordato anche alcune criticità tecniche affrontate nel corso degli anni, come la gestione di migliaia di database e milioni di offerte, mostrando come l’AI possa essere utile in contesti molto concreti. Oggi Lamberti lavora per avviare Planeat, piattaforma sviluppata da lui assieme ai compagni di scuola dell’Istituto, pensata per combattere lo spreco alimentare e promuovere uno stile di vita sano attraverso consigli personalizzati per famiglie e aziende. Collegandosi a questo tema, la professoressa Gabutti ha evidenziato come relazione e valore non debbano essere aspetti contrapposti: dalle relazioni si genera valore, che può generare nuove relazioni.

A chiudere la presentazione è stata la rappresentante della Fondazione Rizzoli ITS Academy Paola Dadomo, che ha illustrato le caratteristiche del percorso: due anni di formazione molto legati alle esigenze delle aziende, titolo di livello 5 EQF valido anche all’estero, numero chiuso di 28 studenti, tutor dedicati, 840 ore di stage nel secondo anno, costo contenuto e computer in comodato d’uso. È stato ribadito che l’ITS non esclude l’università e che il percorso è aperto a profili diversi, valorizzando i background di ciascuno. La testimonianza di uno studente ha confermato la qualità dell’esperienza e gli alti livelli di occupazione dopo il diploma.
Il referente Rino Malaponti si rende disponibile per ogni chiarimento relativo all’Istituto Tecnologico Superiore che prenderà avvio dall’anno scolastico 2026-2027.
Andrea Cattaneo, 4ICL
Giornale dell'I.T.I.S. "G. Cardano" - Pavia

