Giornale dell'I.T.I.S. "G. Cardano" - Pavia

---

Viaggio nel corpo umano: scopriamo insieme digestione, movimento e respirazione

AUTORI
Mattia Campi, Andrea Iazzetti 4ICL
Ultima modifica: 5 mesi fa

Tempo di Lettura
~ 3 minuti
Valutazioni: 6
| Media: 4.8

Exhibit realizzati dalla classe 5B dell’istituto “Carlo Laurenti” di Belgioioso

La classe 5B ha realizzato tre stand sui diversi apparati: digerente, muscolare e respiratorio

Exhibit sull’apparato digerente

I ragazzi ci hanno presentato come avviene il percorso del cibo nel corpo umano a partire da quando entra nella bocca.

Il cibo passa dalla cavità orale fino alla faringe; gli alimenti si trasformano in una sostanza chiamata bolo, dopo un processo di masticazione e miscelazione da parte di denti e saliva.

Il bolo, dopo aver attraversato la faringe, si dirige verso l’esofago, un canale di transizione verso lo stomaco nel quale avviene il vero e proprio processo di digestione.

Il bolo entra in contatto con i succhi gastrici che lo trasformano in chimo, una sostanza di consistenza liquida più facilmente assimilabile dal nostro organismo.

Il chimo, dopo aver attraversato lo stomaco, arriverà nell’intestino, un organo diviso in due parti, tenue e crasso.

Nell’intestino tenue avviene il processo di trasformazione del chimo in chilo mediante il succo pancreatico e la bile, prodotti da pancreas e fegato, che vengono portati, attraverso un canale che sfocia nella parte iniziale dell’intestino tenue; nell’ultima parte dell’intestino, il crasso, avviene il riassorbimento dei liquidi.

L’exhibit include anche attività interattive, tra cui:

  1. un gioco memory dedicato all’alimentazione e agli sportivi. Vengono presentate varie routine alimentari, ognuna corrispondente ad un tipo di sportivo. L’obiettivo è riconoscere e trovare le coppie per ciascun alimentazione o viceversa per ogni sportivo presente.
  2. un diario alimentare,con consigli illustrati di buoni abitudini in cui annotare ogni giorno colazione, pranzo, spuntini, merenda e cena per controllare la correttezza dell’alimentazione.

Colpisce di questo stand l’accurata sensibilità all’educazione alimentare sviluppata dai bambini.

Exhibit sull’apparato muscolare

Durante l’intervista, i ragazzi hanno spiegato che il corpo umano funziona come una macchina molto complessa grazie alla collaborazione tra muscoli e tendini.

Secondo loro, i muscoli volontari sono quelli che controlliamo direttamente con il cervello e ci permettono di svolgere azioni come camminare, sorridere o praticare sport. Hanno ricordato che questi muscoli sono anche chiamati scheletrici o striati.

I ragazzi hanno poi parlato dei tendini, descrivendoli come dei collegamenti molto resistenti tra muscoli e ossa: quando il muscolo si contrae, il tendine trasmette la forza e rende possibile il movimento. Come esempio hanno citato il tendine d’Achille.

Infine, hanno spiegato che esistono anche i muscoli involontari, che lavorano automaticamente senza che ce ne accorgiamo, come quelli che regolano digestione e circolazione. Hanno concluso ricordando che il cuore è un muscolo speciale: funziona da solo ma è forte e resistente come i muscoli volontari.

L’exhibit includeva anche attività interattive:

  1. Gioco: Costruisci il corpo umano, I ragazzi ricevono un poster del corpo umano e una serie di sticker con diversi muscoli. Il loro compito è riconoscere il tipo di muscolo (volontario, involontario o cardiaco) e attaccare ogni sticker nella posizione corretta, abbinando anche il nome del muscolo al disegno corrispondente.

Alla fine del gioco, ogni partecipante riceverà un premio: delle carte collezionabili che, messe insieme, permetteranno di costruire l’intero sistema muscolare scheletrico del corpo umano.

La curiosità che ha  colpito di più i ragazzi è stato il ruolo del cuore e la divisione dei muscoli: volontario e involontario, trovavano improbabile l’esistenza di un muscolo che non potesse essere comandato.

Exhibit sull’apparato respiratorio

Il racconto della classe è iniziato a partire dal naso, descritto come un vero e proprio “filtro” dove i piccoli peli fermano la polvere e i microbi, mentre le pareti scaldano l’aria come un termosifone.

Successivamente l’aria scende lungo la trachea per poi arrivare dritta nei polmoni, definiti come due grandi sacchetti elastici custoditi nel petto.

All’interno dei polmoni, si dividono come i rami di un albero direzionati verso il basso, fino a terminare negli alveoli.

È in questo punto che l’aria ricca di ossigeno viene trasportata attraverso il sangue per dare la forza di correre e giocare, mentre l’aria sporca viene scaricata per essere mandata via.

A muovere tutto ci pensa il diaframma, un muscolo a forma di ombrello situato sotto i polmoni: quando si abbassa fa entrare l’aria nuova e quando si alza la spinge fuori.

Gli studenti in questo progetto hanno trovato particolarmente interessante il ruolo del diaframma e di come coordina il lavoro dei polmoni attraverso i suoi movimenti all’interno della cassa toracica.

Mattia Campi, Andrea Iazzetti, 4ICL

Valutazioni: 6 | Media: 4.8

Nessun voto finora, Sii il primo a votare!

Leggi anche...
Exhibit Dosso Verde - 5B Massacra I bambini della classe…
Home
Cerca
Articoli
Inserti
Archivi
Chi Siamo