Nel nostro progetto trasversale tra Italiano e Informatica abbiamo fatto una cosa un po’ diversa dal solito: invece di studiare Verga, Pirandello, Svevo e gli altri autori soltanto sui libri, abbiamo immaginato che vivessero nel presente e avessero un profilo Instagram.
Il risultato è stato un vero e proprio universo social letterario: profili realistici, stories, post malinconici o ironici, commenti tra personaggi e autori che normalmente non si sarebbero mai incontrati. L’attività è stata realizzata dalla classe 5DI, guidata dalle docenti di Italiano e Informatica.
Come abbiamo lavorato
Ogni studente ha ricevuto un autore o un personaggio letterario da reinterpretare in chiave moderna. Successivamente abbiamo creato un profilo Instagram completo: nome utente, biografia, foto profilo e contenuti coerenti con il carattere del personaggio.
Il progetto prevedeva la pubblicazione di almeno due post e due stories a settimana. L’obiettivo era mantenere fedeltà ai temi letterari studiati, adattandoli però al linguaggio contemporaneo dei social network: caption brevi, hashtag, commenti ironici, meme e interazioni tra utenti.
Questa attività ci ha permesso di comprendere meglio la psicologia dei personaggi, perché per scrivere i post dovevamo “entrare” nei loro pensieri e immaginare come si sarebbero espressi oggi.
I post: tra letteratura e social


Il post rappresenta perfettamente il tema pirandelliano della maschera e dello smarrimento dell’io. Gli occhi che osservano il protagonista ricordano il giudizio continuo degli altri, molto simile a ciò che avviene oggi sui social network. Il commento essenziale di Ungaretti, breve e diretto, riprende lo stile sintetico della sua poesia e rende ancora più moderna l’interazione.

Questo post riassume uno dei temi principali di Pirandello: la frantumazione dell’identità. Il personaggio non riesce più a distinguere il proprio vero io dall’immagine che gli altri costruiscono di lui. Trasportare questo concetto su Instagram è stato particolarmente efficace, perché i social sono spesso luoghi in cui ognuno costruisce una versione di sé filtrata e artificiale.

L’ironia del post trasforma la novella “La patente” in un contenuto social moderno. Rosario Chiarchiaro viene rappresentato quasi come un influencer della sfortuna che monetizza la paura degli altri. Dietro l’umorismo emerge però il tema dell’emarginazione sociale: il personaggio è costretto ad accettare l’immagine negativa che la società gli attribuisce.

Il personaggio di Alfonso Nitti viene rappresentato attraverso un’atmosfera malinconica e realistica. L’ufficio diventa simbolo dell’alienazione moderna e del senso di inadeguatezza. Il commento ironico di Ungaretti richiama la poesia “Mattina” e crea un contrasto tra leggerezza social e disagio esistenziale.

La seconda scena trasmette un forte senso di solitudine e incomunicabilità. Alfonso appare isolato dal mondo, schiacciato dai propri pensieri e incapace di reagire. L’interazione con Ungaretti, apparentemente ironica, rende il post ancora più umano e realistico, come se i personaggi letterari fossero davvero amici che comunicano online.
Conclusioni
Questo progetto ci ha permesso di unire creatività, letteratura e competenze digitali in modo originale e coinvolgente. Attraverso Instagram abbiamo scoperto che i grandi autori del passato possono ancora parlare il linguaggio dei giovani e affrontare temi attualissimi come l’identità, la solitudine, il giudizio degli altri e il disagio interiore.
Lavorare sui social ci ha aiutato a comprendere meglio i personaggi studiati, perché non ci siamo limitati a leggere le opere: abbiamo provato a immaginare come avrebbero pensato, scritto e interagito nel presente.
La letteratura, anche online, continua quindi a raccontare emozioni e problemi che appartengono ancora alla nostra realtà quotidiana.
I ragazzi della 5DI
Giornale dell'I.T.I.S. "G. Cardano" - Pavia

