Exhibit della Scuola Primaria di Mirabello
La classe 3A ha realizzato nel proprio stand una serie di esperimenti riguardanti le proprietà dell’acqua, dell’amido e di uova speciali.
Ci hanno aiutato a capire in maniera semplice e chiara vari concetti della scienza, tutti molto interessanti ma, tra questi, abbiamo deciso di focalizzarci sui seguenti.

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In un primo esperimento sono stati analizzati diversi alimenti come formaggio, wafer, patate, carota, pane e cioccolato, per verificare la presenza di amido. Su ciascun campione è stata applicata una goccia di tintura di iodio, una sostanza che reagisce in modo caratteristico con l’amido. Nei cibi che lo contenengono, la tintura ha cambiato colore diventando blu/nero, evidenziando così la presenza del polisaccaride del glucosio. Le patate, il pane e la carota hanno reagito in modo evidente, confermando un alto contenuto di amido, mentre il formaggio, il wafer e il cioccolato non hanno reagito, indicando la sua assenza o una presenza molto bassa.
Questo semplice test ha permesso di distinguere alimenti ricchi di carboidrati complessi da quelli che ne sono poveri.

In un altro e sperimento dell’uvetta è stata immersa in acqua frizzante all’interno di un cilindro graduato.
Le bollicine di anidride carbonica si sono attaccate alla superficie degli acini, rendendoli più leggeri e facendoli salire verso l’alto. Una volta in superficie, le bolle di gas si sono staccate e l’uvetta è tornata lentamente sul fondo. Questo ciclo viene ripetuto più volte, creando un curioso effetto “su e giù” continuo, che mostra in modo semplice come i gas possono influire sul galleggiamento.
Infine, i giovani studenti, ci hanno mostrato un esperimento riguardante la tensione superficiale, dove un piatto riempito di acqua viene cosparso con del pepe. In un primo tempo il pepe è rimasto fermo, galleggiando grazie alla tensione superficiale dell’acqua, poi, quando è stato immerso al centro del piatto un dito, bagnato con una punta di detersivo, il pepe si è allontanato bruscamente verso i bordi.
Questo accade perché il detersivo ha rotto la tensione superficiale, e l’acqua si è quindi ritirata verso le zone con maggiore tensione, trascinando con sé il pepe.
Niccolò Peluso e Alexandru Vartolomei, 3 DLS ITIS G. Cardano
Giornale dell'I.T.I.S. "G. Cardano" - Pavia

