Giornale dell'I.T.I.S. "G. Cardano" - Pavia

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Sperimentazione con il cibo

AUTORI
Niccolò Peluso e Alexandru Vartolomei, 3 DLS ITIS G. Cardano
Ultima modifica: 5 mesi fa

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~ 3 minuti
Valutazioni: 2
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Exhibit della Scuola Primaria di Mirabello

La classe 3A ha realizzato nel proprio stand una serie di esperimenti riguardanti le  proprietà dell’acqua, dell’amido e di uova speciali.

 Ci hanno aiutato a capire in maniera semplice e chiara vari concetti della scienza, tutti molto interessanti ma, tra questi,  abbiamo deciso di focalizzarci sui  seguenti.

 

In un primo esperimento sono stati analizzati diversi alimenti come formaggio, wafer, patate, carota, pane e cioccolato, per verificare la presenza di amido. Su ciascun campione è stata applicata una goccia di tintura di iodio, una sostanza che reagisce in modo caratteristico con l’amido. Nei cibi che lo contenengono, la tintura ha cambiato colore diventando blu/nero, evidenziando così la presenza del polisaccaride del glucosio. Le patate, il pane e la carota hanno reagito in modo  evidente, confermando un alto contenuto di amido, mentre il formaggio, il wafer e il cioccolato non hanno reagito, indicando la sua assenza o una  presenza molto bassa. 

 Questo semplice test ha permesso di distinguere alimenti ricchi di carboidrati complessi da quelli che ne sono poveri.

 


In un altro e sperimento dell’uvetta è stata immersa in acqua frizzante all’interno di un cilindro graduato.

 Le bollicine di anidride carbonica si sono attaccate alla superficie degli acini, rendendoli più leggeri e facendoli salire verso l’alto. Una volta in superficie, le bolle di gas si sono staccate e l’uvetta è tornata lentamente sul fondo. Questo ciclo viene ripetuto più volte, creando un curioso effetto “su e giù” continuo, che mostra in modo semplice come i gas possono influire sul galleggiamento.

Infine, i giovani studenti, ci hanno mostrato un esperimento riguardante la tensione superficiale, dove un piatto  riempito di acqua viene cosparso con del pepe. In un primo tempo il pepe è rimasto fermo, galleggiando grazie alla tensione superficiale dell’acqua, poi,  quando è stato immerso al centro del piatto un dito,  bagnato con una punta di detersivo, il pepe si è allontanato bruscamente verso i bordi. 

Questo accade  perché il detersivo ha rotto la tensione superficiale, e l’acqua si è quindi ritirata verso le zone con maggiore tensione, trascinando con sé il pepe.

Niccolò Peluso e Alexandru Vartolomei, 3 DLS ITIS G. Cardano

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