Giornale dell'I.T.I.S. "G. Cardano" - Pavia

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VISITA ALLA CITTÀ ALTA DI BERGAMO

AUTORI
Alessandro Bianchi, Arturo Bolognesi e Pietro Coccia 1DLS
Ultima modifica: 1 mese fa

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~ 3 minuti
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Giovedì 7 marzo 2024 le classi 1DLS e 2DLS si sono recate a Bergamo per visitare la Città Alta e il Museo delle Scienze Naturali.
Bergamo Alta o in dialetto, Berghem de Sura è situata su una piccola collinetta a nord della città, alla quale si può accedere tramite funicolare, oppure attraverso le quattro porte: San Lorenzo o Porta Garibaldi, San Giacomo, Sant’Alessandro e Sant’Agostino.

Nella prima parte della gita la guida ci ha raccontato la storia della città. Importante centro, è stata sotto dominazione di importanti regni: quello dei visconti, che ebbe vita fino al 1428, quello dei veneziani, che fecero costruire 5.5 chilometri di possenti mura, quella dei francesi, quella degli austriaci che poi vennero scacciati da Garibaldi nel 1859.
Percorrendo le strade della città alta abbiamo potuto notare numerosi riferimenti ad epoche precedenti. Un primo esempio significativo è lo schema del cardo e del decumano, creato dai romani per organizzare e rendere maggiormente efficiente il passaggio d’informazione tra gli edifici. In particolare, a Bergamo, l’incrocio tra queste vie è stato segnalato da un’imponente torre, alta 52 metri.
Altra peculiarità la possiamo trovare sulle facciate delle abitazioni. Infatti queste vennero abbellite con affreschi e decorazioni, ma anche con finestre dallo stile gotico e risalente al Romanticismo.

Veduta di Bergamo dalla Città Alta

Affreschi, parzialmente rovinati, sulle case

Tappa successiva la Piazza del Duomo che ha dato inizio alla  seconda parte della gita. Piazza del Duomo, considerata la piazza principale, ha diversi monumenti importanti: la Basilica di Santa Maria Maggiore, la Tomba del Colleoni, il Palazzo della Regione, il Battistero e il Duomo.
La basilica è stata costruita intorno al 1100 ed è orientata verso est, ed ha la particolarità di non avere una facciata.
All’intero è costituita da tre navate con la disposizione a croce latina ed è stata decorata seguendo diversi stili: nel 1300 vennero aggiunti gli affreschi e nel 1500 ulteriore aggiunta, anche coprendo le vecchie decorazioni, degli arazzi fiorentini. Infine, intorno al 1600 la chiesa venne nuovamente decorata del tutto secondo lo stile barocco, abbellita con un abbondante uso dell’ oro.
La basilica ospita poi importanti tombe e delle sculture. La prima che la guida ci ha presentato è uno strepitoso confessionale, realizzato in legno di noce e in legno di bosso, che risale all’epoca barocca; poi la tomba di Gaetano Donizetti, un grande compositore ed infine la tomba del cardinale Longhi.
L’ultima cosa che abbiamo visto all’interno della chiesa sono le decorazioni ad intarsio realizzate, intorno al 1500, sugli schienali del coro dei religiosi. Questi raffiguravano scene importanti per la storia della chiesa, un esempio è la vicenda di Davide e Golia.
Affianco alla Basilica di Santa Maria Maggiore risiede la Tomba di Colleoni, noto soldato mercenario che diventò capo supremo dell’esercito veneziano all’età di 60 anni.
La storia legata alla tomba è un po’ particolare, infatti numerosi personaggi della storia, dopo la sua morte, cercarono il corpo del generale, con scarsi risultati.
Solo nel 1969, un gruppo di archeologi, venuti a Bergamo per cercare i resti delle tombe etrusche, trovarono il corpo nel doppio fondo di una bara.
L’ultima tappa della nostra visita alla Città Alta, è stata il Duomo, del quale possiamo ricordare la cappella dedicata a Papa Giovanni XXIII, il grande papa che scongiurò il pericolo dello scoppio di una nuova guerra a Cuba nel 1962. La giornata trascorsa a Bergamo Alta è stata un’esperienza indimenticabile, arricchente e piena di scoperte culturali. Attraverso la guida esperta e le meraviglie architettoniche e storiche della città, abbiamo avuto l’opportunità di immergerci nella storia e nell’arte di questo affascinante luogo.

 Piazza del Duomo: Tomba Colleoni, Basilica Santa Maria   Maggiore, Duomo e Palazzo della Regione

Interno della Basilica di Santa Maria Maggiore

Alessandro Bianchi, Arturo Bolognesi e Pietro Coccia 1DLS

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