In occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, vogliamo ricordare un momento intenso e toccante: il monologo di Anna Foglietta e Massimiliano Caiazzo realizzato nel maggio 2024 per l’iniziativa Una, Nessuna, Centomila, promosso dalla fondazione omonima, dedicata alla prevenzione e al contrasto della violenza contro le donne.
Il dialogo, basato su chat vere in possesso della Polizia postale, racconta la storia di una coppia che, come tante, si innamora, ma in cui lui diventa abusante e violento. Minacce, controllo e manipolazione emergono con drammaticità:
? “Tu sei morta”
? “Prendiamo le tue foto e mettiamole in rete così tutti vedono che schifo di donna sei”
? “Le donne non sanno quello che vogliono, se stai con me non puoi pensare di fare quello che ti pare”
Anna Foglietta ha spiegato: “Io e Massimo le abbiamo lette e le abbiamo edulcorate, quello che abbiamo letto era ancora più opprimente e violento”. Tra le frasi che l’uomo rivolge alla donna:
? “Dove cazzo sei? E perché hai tolto la geolocalizzazione? Dì la verità, stai a fare la zoccola in giro con le tue amiche? Perché non mi riesci a dare quello che ti chiedo. La verità è che non apprezzi nulla”.
La donna, sempre più vessata, riesce a denunciare l’uomo: “Tu sei un mostro”, a cui lui risponde: “E tu sei morta, è troppo tardi”.
Alla fine del dialogo, i due attori si prendono per mano e lanciano un messaggio di speranza:
? “Non è troppo tardi. La violenza contro le donne da parte degli uomini è trasversale e si caratterizza per una serie di dinamiche ricorrenti. Se anche tu sei in una relazione tossica puoi salvarti, se anche tu hai un uomo che ti controlla, quello non è amore. Chiamate il 1522 e rivolgetevi al centro di violenza più vicino”.
Il monologo è stato trasmesso su Rai1, RaiRadio2 ed è stato condiviso anche su Facebook, raggiungendo un vasto pubblico e sensibilizzando tantissime persone.
Il dialogo ha avuto un grande impatto anche sul pubblico social: molti hanno scritto di sentirsi profondamente colpiti e di ritenere che questo tipo di spettacolo dovrebbe essere visto nelle scuole, per imparare a riconoscere la violenza e imparare ad amare davvero.
Anna Foglietta invita tutti: “Se riconoscete nella vostra relazione dei segnali sbagliati, non sottovalutateli e chiamate il 1522”.
In questa giornata, ricordiamoci che la violenza sulle donne può assumere molte forme, ma il suo fine è sempre lo stesso: annientare. Impariamo a riconoscerla, a parlarne e a combatterla.
La redazione del Giunto
Giornale dell'I.T.I.S. "G. Cardano" - Pavia

