Giornale dell'I.T.I.S. "G. Cardano" - Pavia

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Il Corpo come Opera d’Arte

AUTORI
Federico Carini, Ludovico Moro, Alberto Riccardi, classe 2DLS
Ultima modifica: 6 mesi fa

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Viaggio tra i mondi interiori: un laboratorio che insegna a guardarsi dentro.

La Fondazione Mondino IRCS, con il patrocinio dell’Università di Pavia e del Comune, ha proposto alle scuole della città un progetto di Laboratorio artistico denominato “Tra Corpo e Arte”, da svolgere all’interno delle classi.

La referente di Istituto per l’Educazione civica, prof.ssa Gabriella Gabutti, ha organizzato l’attività per le 3 classi (1AE, 1AI, 2DLS), che hanno aderito con entusiasmo alla proposta.

Parte della locandina

La nostra esperienza

Il 6 marzo 2026, noi studenti della classe 2DLS, insieme alla nostra insegnante di Disegno e storia dell’arte prof.ssa Giovanna Nicifero, abbiamo messo da parte per qualche ora libri, quaderni e tablet per partecipare a un’esperienza diversa dal solito, ci siamo immersi in un percorso dedicato alla scoperta della nostra identità.

Guidati dalla Dottoressa Giulia Calandra (della Fondazione Mondino IRCS), siamo partiti per un viaggio immaginario: è bastato un cerchio di compagni e della musica di sottofondo e, ad occhi chiusi, ognuno di noi è entrato in una propria “zona oscura” per cercare un oggetto simbolico.

La classe durante l’attività

L’obiettivo? Capire che il nostro corpo non è solo un involucro esterno ma un contenitore del nostro mondo interno, un luogo sicuro dove la sofferenza esiste ma non è l’unica protagonista.

Dalla mente al foglio: il laboratorio creativo

Dopo la riflessione, il silenzio ha lasciato spazio ai colori. Su grandi fogli A3, con pastelli a cera, matite colorate, pennarelli e carta crespa, abbiamo dato forma a quei luoghi e a quegli oggetti immaginati. È stato un momento di libertà totale dove ognuno ha potuto “disegnare” per esprimere le proprie emozioni. Il tocco finale è stato magico: ci è stato proposto di scegliere delle sagome ritagliate dall’artista Margherita Paoletti e di posizionarle sui nostri lavori.

Vedere una figura umana sovrapporsi ai nostri mondi interiori ci ha aiutato a visualizzare un concetto potente: il corpo accoglie tutto ciò che siamo.

La classe verso la fine dell’attività

Perché parlarne oggi?

In un mondo che spesso ci chiede di essere perfetti e ci bombarda di immagini ideali, questo laboratorio ci ha ricordato una verità fondamentale: il nostro corpo non è solo ciò che soffre o che viene giudicato; è ciò che resiste, accoglie, comprende e vive. È il luogo dove la bellezza e la speranza trovano casa. Riconoscere la propria sofferenza senza lasciarsi schiacciare da essa è il primo passo per volersi bene. Abbiamo imparato che siamo molto più di un’immagine riflessa: siamo storie, colori e sogni racchiusi in un’opera d’arte chiamata Corpo.

Il 15 marzo 2026, per la giornata nazionale per la lotta ai disturbi del comportamento alimentare, è stata organizzata, in Università a Pavia, una mostra in cui sono stati esposti anche i lavori delle classi che hanno aderito al progetto.

Federico Carini, Ludovico Moro, Alberto Riccardi, classe 2DLS

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