Cronaca della visita pastorale a Pavia del 20 giugno 2026
Sabato 20 giugno 2026 è stata una giornata destinata a entrare nella storia della città. Migliaia di persone hanno accolto Papa Leone XIV, giunto a Pavia per una visita pastorale particolarmente significativa, legata alla figura di Sant’Agostino, il santo a cui il Pontefice è profondamente legato essendo appartenente all’Ordine Agostiniano.
L’arrivo in città
Il Papa è partito dal Vaticano in elicottero e ha raggiunto il campo sportivo del CUS Pavia al Cravino intorno alle 14.45. Ad accoglierlo erano presenti le autorità civili e religiose della città, tra cui il sindaco Michele Lissia e il vescovo Corrado Sanguineti.
La prima tappa è stata il CNAO (Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica), eccellenza internazionale nella cura dei tumori. Qui Leone XIV ha incontrato il personale sanitario, i pazienti e alcune famiglie. Particolarmente toccante è stato il momento dedicato ai bambini in cura, ai quali il Papa ha rivolto parole di conforto e speranza.

Il pellegrinaggio sulla tomba di Sant’Agostino
Successivamente il Pontefice si è recato alla Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, luogo che custodisce le reliquie di Sant’Agostino. Qui ha incontrato la comunità agostiniana e i vescovi lombardi, partecipando a una celebrazione della Parola e a un momento di venerazione delle reliquie del grande santo di origine nordafricana.

Per Leone XIV questa visita aveva un valore speciale: da agostiniano, ha più volte richiamato l’insegnamento del santo, invitando i fedeli a costruire una Chiesa capace di camminare insieme e di essere segno di unità.
L’entusiasmo della città
Dopo la basilica, il Papa ha attraversato le vie del centro in papamobile. Migliaia di persone si sono affacciate lungo il percorso per salutarlo. Famiglie, scout, gruppi parrocchiali e tanti giovani hanno riempito le piazze e le strade, trasformando il centro storico in una grande festa popolare. Particolarmente emozionante è stato il passaggio davanti al Duomo, dove erano presenti molti ragazzi degli oratori e rappresentanti della comunità peruviana, che hanno accolto il Pontefice con canti, cartelli e messaggi di affetto.

Il messaggio ai giovani: «Costruttori di pace»
Sul sagrato del Duomo e poi in Piazza della Vittoria, Papa Leone XIV ha pronunciato le parole che resteranno probabilmente il ricordo più forte della giornata. Rivolgendosi soprattutto ai giovani, ha lanciato un appello contro la violenza, il bullismo e le guerre.
«Basta con le parole di odio, basta con gli insulti e con il bullismo», ha affermato il Pontefice, invitando tutti a diventare «costruttori di pace e promotori di riconciliazione».
Ha inoltre incoraggiato i ragazzi a non perdere la speranza e a credere nella propria capacità di cambiare il mondo attraverso gesti concreti di fraternità e solidarietà.

Una giornata che resterà nella memoria
La visita si è conclusa in serata con la partenza del Papa verso Sant’Angelo Lodigiano e poi il ritorno a Roma. Secondo le stime diffuse dai media, oltre ventimila persone hanno partecipato agli eventi della giornata tra Pavia e il Lodigiano.
Per Pavia non è stata soltanto una visita istituzionale: è stata una giornata di festa, fede e partecipazione civile. Le immagini del Papa tra i bambini del CNAO, in preghiera davanti alle reliquie di Sant’Agostino e accolto dall’abbraccio della città, resteranno a lungo nella memoria dei pavesi.
La redazione del Giunto
Giornale dell'I.T.I.S. "G. Cardano" - Pavia

