Giornale dell'I.T.I.S. "G. Cardano" - Pavia

---

Sei potente o prepotente?

AUTORI
Simone Mazzola, 4BE
Ultima modifica: 6 ore fa

Tempo di Lettura
~ 3 minuti
Valutazioni: 3
| Media: 5

Giovedì 24 settembre, presso il Palazzo del Broletto di Pavia, abbiamo partecipato all’incontro con Lara Ghiglione, scrittrice, docente e criminologa, organizzato nell’ambito del Festival delle Pari Opportunità “Fragore”.

L’incontro era dedicato alla presentazione del libro “Prepotenti” e ci ha permesso di affrontare diversi temi legati al potere, allaparità tra uomini e donne e alle dinamiche che fanno parte della nostra vita quotidiana. La giornata è stata diversa da una normale presentazione di un libro.

La scrittrice ha coinvolto direttamente noi studenti attraverso una serie di domande a risposta multipla, chiedendoci diesprimere la nostra opinione su argomenti spesso discussi nella società.

La prima domanda “Sei potente o prepotente?” è stata particolarmente significativa: ci ha fatto riflettere sul fatto che avere potere non significa necessariamente esercitare sugli altri la nostra volontà prevaricatrice o cercare di dominarli. La differenzapuò dipendere proprio dal modo in cui decidiamo di utilizzare la nostra posizione.

Abbiamo poi affrontato il tema delle quote rosa, chiedendoci se siano uno strumento utile. Ho trovato interessante questariflessione perché presenta due aspetti differenti: da una parte possono favorire una maggiore presenza femminile in determinati ambienti, dall’altra possono far nascere il dubbio che una donna sia stata scelta solamente in quanto donna.

Questo mi ha fatto capire quanto il problema della parità sia più complesso del semplice raggiungimento di una percentuale.

Un’altra domanda riguardava la capacità di comando: gli uomini sono davvero più portati delle donne a ricoprire ruoli dicomando? Personalmente non penso che il genere determini la capacità di guidare un gruppo, un’azienda o un’organizzazione. Ritengo che contino maggiormente le capacità, la preparazione, l’esperienza e il modo di rapportarsi agli altri.

Si è parlato anche della conciliazione tra lavoro e famiglia. Ancora oggi la gestione della casa e dei figli ricade spessomaggiormente sulle donne, anche quando lavorano. Dovrebbe invece essere una responsabilità condivisa: avere un lavoro non dovrebbe significare essere meno responsabili della famiglia, ma allo stesso tempo nemmeno il genere dovrebbe stabilire chi deve occuparsi maggiormente dei figli e della casa, dovrebbe essere una responsabilità equamente divisa da entrambe le parti.

Abbiamo inoltre discusso del femminismo, dei femminicidi e delle molestie sul lavoro. Una riflessione che ho trovato importante è che essere donna non significa automaticamente essere femminista.

Il femminismo riguarda infatti una scelta culturale e sociale a favore della parità dei diritti e della libertà di scelta.Parlare poi di femminicidi e molestie ci ha invece portato a considerare quanto sia importante riconoscere determinati comportamenti e non sottovalutarli o considerarli semplicemente inevitabili.

Personalmente considero molto utile questo incontro e molto importante la riflessione su quanto sia più importante imparare la necessità di riconoscere gli stereotipi e alcune dinamiche anche quando sono poco evidenti o addirittura normalizzati. La paritànon significa avere solamente gli stessi diritti, ma anche poter scegliere liberamente il proprio percorso senza essere condizionati da ciò che la società considera “adatto” ad un uomo o ad una donna.

Per questo l’incontro con Lara Ghiglione non è stato soltanto una presentazione, ma un’occasione per fermarsi, confrontarsi e guardare alcune situazioni, anche quotidiane, con occhi diversi.

Simone Mazzola 4BE

Valutazioni: 3 | Media: 5

Nessun voto finora, Sii il primo a votare!

Leggi anche...
Cronaca della visita pastorale a Pavia del 20 giugno 2026…
Home
Cerca
Articoli
Inserti
Archivi
Chi Siamo