Giornale dell'I.T.I.S. "G. Cardano" - Pavia

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Tra catene e speranza

AUTORI
Claire Alpern, Giorgia Arcidiaco, Noemi Marra, Alaa Naciri, Ginevra Tedesco della classe 4ICLS
Ultima modifica: 2 anni fa

Tempo di Lettura
~ 3 minuti
Valutazioni: 12
| Media: 4.9

 

Nel mondo attuale, pochi temi suscitano discussioni accese e opinioni contrastanti come la pena di morte. Sulla base di questi confronti, noi ragazze della 4ICLS ci siamo dedicate alla realizzazione di un podcast che parlasse della legalità, più specificatamente della pena di morte.  Attraverso il nostro progetto, abbiamo affrontato un argomento controverso, esplorando le diverse prospettive e la storia che ha portato l’Italia all’abolizione dell’esecuzione capitale. Con un mix di ricerca approfondita e testimonianze ufficiali, ci siamo proposte come mediatrici, cercando di sfaccettare ogni opinione  e invitando gli ascoltatori a riflettere su un tema che tocca le corde più profonde della giustizia e dell’umanità. Il lavoro, svolto con grande impegno, interesse e forza di volontà, ci ha portato alla vittoria del primo premio del progetto “La Fabbrica del Dubbio” rendendoci orgogliose di  noi stesse e del nostro elaborato.

 

 

Unitevi a noi in questo viaggio di riflessione e confronto dove ogni episodio è un passo verso la scoperta della giustizia!

Siamo, ormai, tutti a conoscenza della difficoltà di possedere informazioni totalmente accurate, specialmente quando si tratta di argomenti complessi e di spicco, dove essere “super partes” risulta molto difficile. Nel caso specifico della pena di morte, con una semplice ricerca sul browser è possibile trovare un gran numero di articoli, parecchie definizioni e  molteplici opinioni contrastanti.

Come abbiamo deciso di muoverci allora? Durante la realizzazione del podcast, che ha previsto una minuziosa e attenta ricerca  per evitare di cadere nella banalità, abbiamo  deciso di evitare i media, e abbiamo preferito, piuttosto, rivolgerci a un’esperta nel campo della giustizia. Così, tramite un’intervista tenutasi il primo maggio 2024, abbiamo avuto l’opportunità di incontrare da remoto la dott.ssa Silvana Resta, coordinatrice dell’area educativa del carcere di Opera dal 2015, la cui testimonianza è stata fondamentale per la stesura del testo. Durante la nostra conversazione, abbiamo esplorato approfonditamente il tema della giustizia penale, la sua applicazione in contesti differenti e il suo impatto sulla società odierna. Le osservazioni emerse ci hanno sicuramente fornito vari spunti di riflessione, che abbiamo successivamente inserito nel podcast.

Dopo aver provveduto all’organizzazione degli incontri sulla piattaforma Google Meet e alla suddivisione delle quattro puntate del podcast, abbiamo iniziato la stesura del testo. La scrittura si è rivelata una parte fondamentale del nostro elaborato, ed è stata indubbiamente la fase più lunga e travagliata. In particolare, il piano prevedeva la redazione di tre  episodi, ciascuno con un tema diverso, secondo la struttura a dibattito: tre persone, a turno, discutevano riguardo all’argomento della puntata in questione. Il quarto episodio è stato incentrato, invece, sulle considerazioni finali, accompagnate da un’analisi statistica condotta personalmente da noi, prendendo come campione il nostro gruppo classe.

Una volta terminato il processo di stesura, ci siamo concentrate sulla lettura e sulla correzione, due passaggi meno impegnativi ma altrettanto essenziali nella concretizzazione del nostro lavoro. Ad aiutarci in questa delicata procedura è stata la nostra docente di italiano Chiara Milan, che ha provveduto ad un’attenta e accurata revisione del testo, in modo da eliminare eventuali errori sintattici e rendere il discorso più fluido e scorrevole.

Per la registrazione abbiamo potuto usufruire dell’attrezzatura fornita dalla biblioteca della scuola. Abbiamo usato, in particolare, un microfono di alta qualità per registrare, e di un computer, collegato al microfono dove era già installato il software necessario: Audacity.

Per la realizzazione della copertina abbiamo, invece, preso ispirazione dalla famosa “Creazione di Adamo”, che rappresenta la creazione della vita, a cui abbiamo aggiunto un girasole metafora di vita e libertà, e le catene simboli delle restrizioni che i prigionieri subiscono nelle carceri. Il programma utilizzato per disegnarla è Ibis Paint X. Per quanto riguarda invece l’editing, l’aggiunta delle musiche e dell’audio, abbiamo utilizzato CapCut.

In conclusione, questo progetto, seppur lungo e difficoltoso, ci ha aiutato in molti aspetti. Tutte le ore passate insieme ci hanno, infatti, permesso di conoscerci meglio e di legare di più, creando, così, uno spirito di squadra. L’intervista, invece, ci ha reso più coscienti sulla legalità. Ma la cosa più importante è stata la crescita personale che abbiamo raggiunto, la forza di volontà, di squadra e il duro impegno che ci hanno permesso di raggiungere i nostri obiettivi. Difatti, inizialmente, molte persone ci avevano consigliato di abbandonare e di non avvicinarci ad una faccenda così delicata e spesso omessa. Tuttavia, il nostro intento non era esclusivamente la vittoria, ma un vero e proprio desiderio di avvicinarci a questo tema, poterne parlare e far sentire la nostra voce.
Così abbiamo lavorato sodo, cercando in tutti i modi di far comprendere agli adulti le nostre intenzioni, e loro alla fine ci hanno dato fiducia.

La pena di morte è un tema complesso da gestire, sempre sul filo del rasoio e spesso foriero di idee fin troppo estremiste; ma noi, grazie all’aiuto della dottoressa Silvana Resta e della professoressa Chiara Milan, siamo riuscite a rimanere sempre in equilibrio su quella corda e ad aggiudicarci la vittoria!

 

Claire Alpern, Giorgia Arcidiaco, Noemi Marra, Alaa Naciri, Ginevra Tedesco della classe 4ICLS

Valutazioni: 12 | Media: 4.9

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