Giornale dell'I.T.I.S. "G. Cardano" - Pavia

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GIUSTIZIA RIPARATIVA COME RINASCITA

AUTORI
Alessia Faè e Sofia Bova, classe 2BLS
Ultima modifica: 2 anni fa

Tempo di Lettura
~ 2 minuti
Valutazioni: 8
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GIUSTIZIA

RIPARATIVA

COME RINASCITA

Durante la mattinata del 19 novembre 2024, presso la Casa del Giovane di Pavia, noi studenti di 2BLS abbiamo potuto approfondire il tema della giustizia riparativa, una possibile alternativa alla giustizia retributiva e, quindi, un diverso approccio a ciò che impone la giustizia penale.

Abbiamo potuto partecipare all’incontro perché invitati dal CPL di Pavia, la Rete di scuole impegnate a diffondere la legalità.

Nella prima parte del convegno ci è stato dato un inquadramento giuridico del modello della giustizia riparativa. Abbiamo ascoltato alcuni interventi come quello di Paola Fontana, che si occupa delle sanzioni minorili diverse dal carcere presso l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterno (UEPE). Sono intervenuti anche il presidente della Camera penale e la professoressa Laura Cesaris, docente della Facoltà di Giurisprudenza. Nonostante sia stato utilizzato un linguaggio molto formale con termini specifici, siamo riusciti comunque a cogliere l’essenza del confronto.

La parte successiva, invece è stata dedicata alla testimonianza del “milanese” Lorenzo Sciacca, un ex detenuto che è stato considerato dai social il “rapinatore gentiluomo” per le sue rapine-evento, veloci e precise. Questa è stata la parte che ha interessato di più noi studenti, per due motivi: innanzitutto, a differenza della parte precedente, questa è stata più coinvolgente e soggettiva; inoltre siamo rimasti colpiti dal racconto di un episodio particolare. L’ex detenuto ci ha raccontato che durante una rapina una signora ha avuto un attacco di panico e che, nonostante la sua ostinazione verso le attività illegali, lui è accorso in suo aiuto porgendole un bicchiere d’acqua. Questo gesto ha messo in luce un suo lato buono che la sua abitudine all’illegalità aveva nascosto per troppo tempo.

Infine nella parte conclusiva sono stati intervistati i rappresentanti del Terzo Settore, ossia le associazioni del volontariato. Fra questi il Signor Moreno, che si occupa di orti sociali al Collegio Borromeo di Pavia e i rappresentanti dell’associazione Amici Mongolfiera, che gestiscono lo sportello rivolto agli stranieri. Siamo rimaste sorprese dal fatto che persino un poliziotto, presente all’incontro, abbia domandato ad una volontaria il motivo della sua scelta e abbiamo trovato curiosa la sua risposta:

la Signora Varina ha affermato che quello che lei definisce “non fare niente di speciale ” per i bisognosi significa davvero tanto e che offrire il proprio aiuto senza aspettarsi di ricevere qualcosa in cambio è in realtà un modo per diventare più empatici e, soprattutto, più umani.

In conclusione noi pensiamo che questo incontro offerto dal CPL di Pavia, di cui fa parte anche l’Istituto G. Cardano, sia stato utile e d’aiuto a tutti gli ascoltatori per comprendere che, anche chi è stato per anni protagonista dell’illegalità, può pentirsi delle proprie azioni e per questo è importante concedergli una seconda possibilità per migliorare se stesso.

Alessia Faè e Sofia Bova, classe 2BLS

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